Cos'è
Festa S. Antonio e Baccalà dal 16 al 18 Gennaio 2025
Anche nel gennaio 2026 il Comune di Montelparo celebra con orgoglio una delle sue tradizioni più antiche e rappresentative: la storica rievocazione del Baccalà di Montelparo, legata alla festa di Sant’Antonio Abate e documentata fin dal 1703.
La tradizione nasce quando, in quell’anno, i Frati Agostiniani offrirono alla popolazione un pranzo a base di baccalà come segno di ringraziamento per l’aiuto ricevuto nella ricostruzione del convento, gravemente danneggiato da un terremoto e da una frana. Da allora, questa usanza non si è mai interrotta ed è divenuta uno dei momenti identitari più sentiti dalla comunità montelparese.
La porzione di baccalà, chiamata sin dalle origini “Coppo” (in dialetto “U Coppu”), corrisponde a circa 300 grammi di pesce, accompagnati da una filetta di pane e da un litro di vino. Proprio da questa antica tradizione trae ispirazione il vino “Marche Bianco IGP ‘O vi’ de u coppu”, realizzato appositamente per l’evento da Matteo Lupi in collaborazione con le Cantine Vitali di Montelparo, e disponibile esclusivamente durante la manifestazione.
La rievocazione storica si svolgerà venerdì 16, sabato 17 e domenica 18 gennaio 2026, con la distribuzione del baccalà preparato secondo la tradizione dal Comitato di Sant’Antonio Abate, storicamente composto da soli uomini. Il Comitato nacque nel 1860, in seguito alla partenza dei Frati Agostiniani dal convento e dal paese, assumendo da allora il compito di custodire e tramandare questa importante eredità culturale.
La preparazione del baccalà richiede numerosi giorni di lavoro e il coinvolgimento di molti volontari, i cosiddetti “festaroli”, impegnati a soddisfare le migliaia di visitatori che ogni anno raggiungono Montelparo da tutta la Regione Marche e anche da fuori regione. L’organizzazione della manifestazione è presieduta da Matteo Lupi.
Come da tradizione, prima dell’inizio delle attività culinarie, si è svolto il momento religioso dedicato a Sant’Antonio Abate. Nelle prime ore di sabato, i festaroli hanno partecipato alla Santa Messa, celebrata da Padre Agostino nei locali della manifestazione, dove è stata collocata una piccola statua del Santo che accompagnerà simbolicamente l’intero evento.
Anche per l’edizione 2026 è previsto un convegno tematico dal titolo “Baccalà e oli del territorio”, con la partecipazione di esperti del settore, docenti, enogastronomi e rappresentanti istituzionali.
Nei tendoni allestiti sopra la palestra comunale, l’associazione giovanile “Il Chiostro”, presieduta da Cristian Borghi, curerà la degustazione di un menù interamente dedicato al baccalà. Nel centro storico sarà inoltre allestito il tradizionale “Mercatino del Baccalà”, con esposizioni di artigianato, hobbistica e prodotti tipici locali, accompagnate da intrattenimenti musicali.
A chi è rivolto
tutti
Date e orari
16 gen
18
gen
Costo
Gratuito
Luogo
Punti di contatto
Ultimo aggiornamento: 14 gennaio 2026, 08:44